Corso di lingua Inglese - Dublino, Irlanda
Eire e finzione
Con un dinamismo sorprendente, Dublino ha fatto un’entrata strepitosa nel XXI secolo.
La capitale dell’isola verde è diventata un centro culturale ed economico importante nell’Europa moderna, affermando con forza la sua indipendenza dal vicino britannico. I quartieri brulicano, la periferia si trasforma in Silicon Valley e mentre i festival di moltiplicano, la National Gallery, la Chester Beatty Library e il Trinity si uniscono così da far impallidire d’invidia le grandi metropoli europee. Come sembra lontano il tempo in cui Baile Átha Cliath offriva al visitatore solo i suoi muri cupi che si riflettevano nelle acque nere a causa del succo di torba del fiume Laffey! Ma Dublino è prima di tutto il grande teatro della follia e dello humour irlandesi. Per scoprirla, meglio leggere i romanzi dei suoi scrittori piuttosto che le guide turistiche… George Bernard Shaw, Oscar Wilde, John M.Synge, W.B.Yeats, Sean O’Casey, Liam O’Flaherty, Samuel Beckett, non si finirebbe mai di enumerarli, poiché in materia di letteratura, l’Irlanda è davvero superdotata. Per scoprire Dublino il più grande basterebbe. Chi meglio di Joyce ha saputo narrare l’odore dei pubs ed il linguaggio della strada?! Egli diceva che “Se Dublino fosse distrutta si potrebbe ricostruirla leggendo le mie opere, che si tratti dei Dubliners o di Ulysses”. Scrittore, Irlandese, di Dublino: triplo pleonasmo su questa terra salata in cui le storie e le finzioni sono più reali della vita. “Noi irlandesi non abbiamo mai saputo fare nulla, ma siamo i più fini dicitori dal tempo dei Greci!”… La storia ha mostrato i limiti della prima parte di queste parole confidate al poeta Yeats da Oscar Wilde. Tocca a voi scoprire il seguito. Chissà se in ogni Irlandese si nasconde un Leopold Bloom oppure una Peig, forse incontrerete Molly Malone nei pressi di Dame Street?
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